Kiln&Firings
Nel mio studio utilizzo un forno elettrico Rohde Ecotop 60 (2025, 3.6 kW), un modello da 60 litri che garantisce un’atmosfera stabile in ossidazione e un controllo preciso delle temperature.
Le curve di cottura che impiego sono principalmente lente e personalizzate: parto da schemi consolidati, ma ne modifico tempi, stalli e transizioni in base alle necessità tecniche ed estetiche del lavoro in corso.
Per la cottura a biscotto seguo con rigore le indicazioni dei produttori, così da ottenere una base ottimale prima dell’applicazione degli smalti. Le cotture successive, dedicate agli smalti, si collocano quasi sempre nella fascia medio-alta e alta temperatura, dove la materia acquisisce una profondità più densa e complessa.
Di norma adotto una doppia cottura — biscotto + smalto —
Sto iniziando a sperimentare raffreddamenti controllati per favorire la formazione di cristalli negli strati di smalto, e parallelamente sto progettando un piccolo forno dedicato al raku, per esplorare atmosfere più instabili e reattive.
La cottura, per me, è un passaggio ogni volta misterioso e parzialmente incontrollabile, un momento in cui la materia entra in dialogo con il calore e si trasforma in un modo che non è mai completamente prevedibile. È proprio questo margine di incertezza — questa alchimia — che rende ogni esito emozionante e irripetibile.
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